Da subacquei e appassionati di oceano, vogliamo prenderci cura del mondo sommerso e, naturalmente, vogliamo imparare come proteggerlo. Una volta fatto, però, è facile essere sopraffatti dalle statistiche allarmanti sul riscaldamento globale, sull’inquinamento da plastica e sullo sfruttamento illegale della fauna selvatica. Tuttavia, sia che si tratti di progressi nel campo dell’ecoturismo o nella protezione delle specie, esistono molte storie di successo che tutti dovremmo conoscere.
Continua a leggere per scoprirne alcune.

La scienza partecipata aiuta a ottenere successi nella protezione marina
Non è necessario essere uno scienziato per contribuire a salvare l’oceano: tutti vi possono partecipare. Infatti, importanti attività di ricerca sono supportate dalla scienza partecipata. I PADI Dive Center e Resort di tutto il mondo collaborano con organizzazioni locali. Tengono traccia della flora e della fauna marina, monitorano la salute delle barriere coralline e sostengono la ricerca marina per rendere l’ecoturismo più sostenibile.
I subacquei di tutto il mondo promuovono azioni a livello locale per la protezione marina globale. Attraverso Dive Against Debris®, il programma di punta della PADI AWARE Foundation, AWARE ha già mobilitato più di 100.000 subacquei in 117 Paesi per rimuovere e segnalare milioni di oggetti di plastica, liberare più di 42.754 animali marini intrappolati e fornire dati per la definizione delle politiche oceaniche.
Ora, AWARE intende consolidare questo slancio con il lancio del 2026 Global Shark & Ray Census, un’iniziativa di monitoraggio alimentata dai subacquei e finalizzata a generare, in tempo reale, dati sugli squali per valutare le attuali misure di protezione ed espandere le Aree Marine Protette (AMP), in modo da proteggere le Important Shark and Ray Areas (ISRA). Con il lancio del Conservation Action Portal (CAP) di PADI AWARE, sono state gettate le basi per far sì che i subacquei di tutto il mondo possano svolgere un ruolo ancora più importante nella protezione degli oceani.

Le tartarughe marine verdi non sono più considerate una specie in via di estinzione
Iniziative come la TURT App (Turtles Uniting Researchers and Tourists) seguono le tartarughe marine grazie agli avvistamenti segnalati dagli utenti. Questi possono aggiungere dettagli specifici, come l’ora, il luogo e le condizioni dell’acqua. I dati vengono poi analizzati in un database globale di tartarughe marine. Sono stati registrati avvistamenti in molti siti popolari, tra cui i Caraibi, l’Australia e la Tailandia. Poiché gli scienziati non sono sempre disponibili a monitorare gli avvistamenti di tartarughe marine in un determinato luogo e i subacquei si immergono spesso, il modello della scienza partecipata offre risultati vantaggiosi. I subacquei possono contribuire alla ricerca scientifica e, allo stesso tempo, monitorare gli avvistamenti di animali.
Dopo oltre 30 anni all’interno della lista rossa delle specie minacciate dell’Unione Internazionale per la Protezione della Natura (IUCN), le tartarughe marine verdi non sono più considerate in pericolo. Questo progresso è il risultato della protezione delle aree di nidificazione delle tartarughe e di una maggiore collaborazione con i subacquei, le organizzazioni comunitarie e con le autorità. Nonostante decenni di minacce alle popolazioni di tartarughe marine verdi, questi miglioramenti dimostrano come l’estinzione sia evitabile.
La prossima volta che, durante un’immersione, ti imbatterai in una creatura interessante, prendi in considerazione l’idea di caricare le informazioni su una piattaforma di protezione marina. I subacquei possono partecipare a progetti di scienza partecipata in tutto il mondo, dall’Antartide alla Repubblica Dominicana.

Il Belize agisce per promuovere il turismo sostenibile
Se le immersioni nel Great Blue Hole o nella Barriera Corallina del Belize sono sulla tua lista dei desideri, sarai felici di sapere che il Belize sta investendo in iniziative di ecoturismo, soprattutto per quanto riguarda le immersioni subacquee. Questi sforzi vanno oltre la politica, con un’enfasi sul collegamento dei subacquei con le pratiche sostenibili. Inoltre, il Belize si è impegnato a proteggere il 30% del suo territorio oceanico.
Con diversi PADI Dive Resort ben consolidati in Belize, esistono molte possibilità di sperimentare l’ecoturismo in azione. Questi resort combinano fantastiche immersioni con la formazione ambientale, promuovendo attività sicure per la barriera corallina. Inoltre, la collaborazione da parte della comunità ha portato all’implementazione di restrizioni alla pesca e di misure di protezione marine che supportano un turismo responsabile e a lungo termine. Di conseguenza, il turismo va a beneficio dell’ambiente e dell’economia locale invece di esaurire le risorse.

Come i subacquei possono trovare maggiori informazioni
Se sei pronto ad agire per proteggere l’oceano, dai un’occhiata ai seguenti corsi di specialità: PADI AWARE™, Dive Against Debris® o AWARE Shark Conservation. Questi corsi di formazione continua insegnano ai subacquei le strategie per la protezione marina e li preparano a partecipare a eventuali iniziative.
Inizia il tuo percorso oggi stesso iscrivendoti a uno dei corsi PADI incentrati sulla protezione marina. Oppure, sottoscrivi la promessa di salvare l’oceano per diventare un PADI Torchbearer™ e unirti a una comunità globale impegnata a proteggere i siti di immersioni.


