Nel 2022, sono stati creati i PADI Eco Center con l’obiettivo di rafforzare la leadership nella protezione degli oceani, trasformando la rete PADI in una forza di cambiamento responsabile.
Negli ultimi quattro anni, con il sostegno di PADI AWARE® e della Reef-World Foundation, gli sforzi degli affiliati PADI in tutto il mondo — comprese le iniziative di grande impatto da parte di ogni PADI Eco Center™ —rappresentano ormai un capitolo storico nella storia della subacquea.
Infatti, la rivista TIME ha riconosciuto PADI come una delle diece aziende più influenti nel campo della sostenibilità per il 2026, sottolineando che:
In un momento in cui gli ecosistemi corallini sono sottoposti a uno stress sempre maggiore, la Professional Association of Diving Instructors (PADI) sta contribuendo a ridefinire il turismo subacqueo, non solo come modo per esplorare l’oceano, ma anche per proteggerlo.
Per ottenere lo status di PADI Eco Center, gli operatori devono adottare pratiche ambientali esemplari. Ciò richiede un doppio impegno: ridurre al minimo l’impatto operativo attraverso il programma Green Fins di Reef-World Foundation e, al contempo, promuovere la protezione marina tramite l’iniziativa Adopt the Blue di PADI AWARE. Ecco una panoramica di questi risultati.
Impatto dimostrato: perché i PADI Eco Center sono all’avanguardia
I dati della Reef-World Foundation relativi al periodo compreso tra settembre 2023 e aprile 2026 confermano che, rispetto agli operatori subacquei standard, i PADI Eco Center sono più efficaci del 24% nel ridurre le minacce ambientali. Dal perfezionamento dei briefing ecologici e della gestione dei rifiuti alla formazione del personale, questo enorme miglioramento dimostra che i centri che si impegnano a seguire il percorso Eco Center compiono progressi significativamente maggiori rispetto a quelli che perseguono la sostenibilità in autonomia.
Gli affiliati Green Fins, oltre a poter accedere a un percorso di coaching individuale riservato agli affiliati certificati, hanno accesso a una piattaforma digitale unica al mondo per monitorare e affrontare in modo graduale specifici cambiamenti operativi a livello locale. Questo rappresenta un cambiamento fondamentale: si passa dal procedere “alla cieca” all’attuazione di azioni basate su dati concreti e scientificamente fondate.
Chloe Harvey, Executive Director, The Reef-World Foundation, spiega: “Ciò che rende i PADI Eco Center davvero innovativi è il fatto che uniscono la portata di un marchio globale nel settore delle immersioni a una valutazione indipendente delle prestazioni ambientali. Grazie a Green Fins, il riconoscimento Eco Center è legato a miglioramenti concreti nelle pratiche di sostenibilità, garantendo sia credibilità che responsabilità. I risultati dimostrano che quando la leadership ambientale è supportata da chiari standard, dati e riconoscimenti, ne consegue un cambiamento significativo nei comportamenti. Questa partnership offre un esempio significativo di come il settore subacqueo possa collaborare per generare un impatto misurabile sulla protezione marina su larga scala.”
Immergersi con un PADI Eco Center significa sostenere iniziative intelligenti e affidabili che apportano un cambiamento concreto alla barriera corallina: l’antidoto definitivo al “greenwashing” dei viaggi subacquei.
Puntare al livello Gold: una crescita pari a sette volte nella sostenibilità di alto livello
Il programma Green Fins classifica i centri subacquei affiliati in base alle loro prestazioni ambientali: Restricted, Bronze, Silver e Gold.
Sebbene gli affiliati della categoria “Restricted” non adottino pratiche sufficientemente ecologiche per poter ottenere un riconoscimento pubblico, hanno comunque pieno accesso agli strumenti e alla formazione necessari per migliorare. Per ottenere i livelli Bronze, Silver o Gold è necessario un impegno costante. Quando il programma PADI Eco Center è stato lanciato per la prima volta, il livello Gold era riservato solo al cinque per cento dei centri subacquei, ovvero esclusivamente agli operatori più all’avanguardia a livello mondiale.
A meno di cinque anni di distanza, la percentuale di PADI Eco Center con certificazione Green Fins di livello Gold è balzata dal 5% a un incredibile 36%.

Questa crescita pari a sette volte sottolinea un impegno estremamente serio da parte di tutta la nostra rete globale; gli operatori stanno lavorando attivamente per raggiungere i massimi livelli di sostenibilità.
Non un semplice riconoscimento: perché lo status “Eco Center” non viene concesso, ma si guadagna
Il riconoscimento PADI Eco Center rappresenta un impegno costante, non una certificazione una tantum. Per mantenere tale status, gli affiliati a Green Fins vengono sottoposti a una rigorosa valutazione annuale, in formato digitale o in presenza, indipendentemente dall’anzianità di appartenenza o dai punteggi ottenuti in passato. Nel corso di alcuni giorni, viene valutata l’intera attività, alla ricerca di prove di miglioramenti costanti che garantiscano la riconferma del livello ottenuto.
Il percorso punta su un cambiamento costante e graduale. Ogni anno, gli operatori selezionano tre/quattro azioni mirate, specifiche per la propria attività, affrontandone una per trimestre. La scienza dimostra che questo approccio graduale è il modo migliore per integrare un cambiamento duraturo nella cultura aziendale.il modo migliore per integrare un cambiamento duraturo nella cultura aziendale.

I dati dimostrano che la nostra comunità è davvero coinvolta in prima persona: oltre la metà dei PADI Eco Center sta apportando cambiamenti operativi significativi che richiedono un investimento finanziario diretto.
Anthony Cruz di Bongo Bongo Divers, un PADI Eco Center nelle Filippine, afferma: “Il nostro status di PADI Eco Center ci spinge a continuare a dare l’esempio, dimostrando che una formazione subacquea di livello mondiale e la responsabilità ambientale possono coesistere con successo. Per il nostro team, questo non è il traguardo finale, ma una motivazione per continuare a migliorare, innovare e proteggere le acque che amiamo.”
Investire capitali nelle attività quotidiane dimostra che la sostenibilità è parte integrante dei modelli di business. Questa è la prova definitiva che i PADI Eco Center sono davvero all’altezza delle aspettative.
Un’impennata della scienza partecipata: trasformare la speranza in azione
Grazie al programma PADI AWARE Dive Against Debris®, le attività di scienza partecipata a livello globale hanno registrato un’impennata, con un aumento del 64% delle segnalazioni di rifiuti dal 2024.
Un’esperienza semplificata e migliorata nell’uso della App facilita la registrazione dei rifiuti raccolti, comprese le immersioni in cui non ne sono stati trovati. Mappando entrambi questi dati, la nostra comunità costruisce un quadro globale completo dei rifiuti marini, pronto per essere utilizzato direttamente dai responsabili politici per limitare il flusso di rifiuti alla fonte.
L’obiettivo è quello di tradurre la speranza in azioni concrete.
— Drew Richardson, PADI CEO / President
Proteggiamo i nostri siti: creiamo una rete globale
Con un aumento di oltre il 55% di affiliati che hanno adottato siti di immersione dal 2024 ad oggi e oltre 3.500 siti di immersione adottati, è evidente come la rete si stia espandendo sempre di più.
Adottare un sito significa assumersi la responsabilità della tutela dei nostri amati spazi sommersi. Gli affiliati monitorano le barriere coralline locali e inviano i dati a PADI AWARE, contribuendo così ad alimentare il più grande database mondiale sui rifiuti marini e a monitorare i predatori apicali attraverso il Global Shark & Ray Census, lanciato di recente.
PADI AWARE continua ad ampliare questi strumenti di scienza partecipata per includere il monitoraggio delle barriere coralline, degli habitat di “carbonio blu” e di altri ecosistemi. Insieme, queste iniziative stanno creando una rete interconnessa di subacquei e centri sub che generano i dati, l’impegno di tutela e le azioni a livello locale necessarie per rafforzare la protezione marina in tutto il mondo. La visione a lungo termine è quella di contribuire a una gestione più efficace delle attuali aree marine protette (AMP), sostenerne la creazione di nuove laddove la scienza ne identifichi la necessità e dimostrare come la protezione marina guidata dai subacquei possa contribuire a ecosistemi oceanici più sani.
È impressionante che, ora, ben il 70% dei PADI Eco Center persegua obiettivi di protezione marina attivi e mirati per i loro siti, promuovendo direttamente il ripristino dei coralli, le operazioni di pulizia delle spiagge e il monitoraggio dello sbiancamento.
Secondo Ian Campbell, Director of Programmes, PADI AWARE, “Adopt the Blue è ormai riconosciuta come una rete indispensabile di siti subacquei in grado di ampliare gli sforzi di protezione marina su scala globale. Governi, autorità di gestione e le principali organizzazioni ambientaliste stanno cercando di collaborare con AWARE per istituire reti ATB volte a valutare l’efficacia delle iniziative per la protezione degli oceani. Questo riflette l’impegno della comunità globale PADI nell’agire concretamente a difesa dei loro amati siti subacquei.“
In questo caso, la collaborazione tra Green Fins (che mira a ridurre l’impatto da parte dei subacquei) e PADI AWARE (che si occupa di proteggere i siti da minacce più ampie) offre un approccio a 360 gradi, perfettamente integrato, alla difesa degli oceani.

Creare la più grande rete al mondo di turismo subacqueo sostenibile
Nel loro insieme, i PADI Eco Center dimostrano la forza di una visione condivisa, riducendo l’impatto ambientale delle loro attività e promuovendo al contempo una più ampia protezione dell’ambiente marino.
Katie Thompson, Executive Director, PADI AWARE Foundation, commenta: “I PADI Eco Center non sono mai stati concepiti come un traguardo finale. Piuttosto, sono le fondamenta. La nostra visione è quella di trasformare la più grande comunità subacquea al mondo nella forza più potente al mondo per la protezione degli oceani. Ogni nuovo Eco Center rafforza una rete globale di centri che non solo stanno riducendo il proprio impatto ambientale, ma stanno attivamente ripristinando e proteggendo i luoghi in cui si immergono. È così che l’azione a livello locale diventa impatto globale.”
Per proteggere il nostro pianeta blu occorrono sia l’impegno individuale che la forza collettiva. Ogni immersione, ogni dato e ogni scelta sostenibile contano.
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