Hai visto uno squalo di barriera che nuotava lungo la parete sommersa. Ti sei soffermato accanto a una manta presso una “cleaning station”. Forse hai persino avuto la fortuna di avvistare uno squalo tigre che ha reso indimenticabile il tuo viaggio.
Questi sono gli avvistamenti che ricordiamo, ma non sono quelli di cui gli scienziati hanno più bisogno.
Una barriera corallina nasconde molto più di quanto si veda a prima vista. C’è uno squalo wobbegong nascosto sotto una sporgenza; uno squalo bambù incastrato in una fessura; una piccola razza semisepolta nella sabbia che hai superato senza accorgertene.
Con la PADI AWARE® Shark & Ray Discovery Challenge*, ti invitiamo a prestare attenzione a tutte queste creature, per motivi scientifici.
Il problema da risolvere
Esiste uno strano paradosso nelle scienze oceanografiche: sappiamo di più sui rifiuti marini che su molte specie di squali e razze presenti in tutto il mondo. Una specie su tre di squali e razze è minacciata e, per molte di esse, i ricercatori semplicemente non dispongono di dati di avvistamento sufficienti per sapere dove siano presenti o dove siano già scomparse.
Questi dati esistono, ma non sono ancora a disposizione degli scienziati. Sono conservati nei logbook, nei rullini fotografici e nelle vecchie schede di memoria di milioni di subacquei che hanno già fatto la parte più difficile: immergersi e osservare.
La Discovery Challenge mira a colmare questa lacuna, un avvistamento alla volta.

Discovery Challenge: di cosa si tratta
La Discovery Challenge consiste nell’identificare 20 diverse specie di squali e razze tramite gli avvistamenti confermati registrati nel PADI Global Shark & Ray Census. I primi 200 subacquei che identificheranno 20 specie otterranno il titolo di PADI AWARE Global Shark & Ray Census Pioneer.
Riceveranno:
- Il titolo ufficiale di PADI AWARE Global Shark & Ray Census Pioneer.
- La ristampa di un brevetto PADI in edizione limitata per una certificazione che già possiedi.
- Un posto nella classifica pubblica della Discovery Challenge.
- Contenuti in primo piano sui canali social PADI o PADI AWARE.
Il brevetto Pioneer non è una nuova certificazione. Si tratta di un brevetto commemorativo in edizione limitata che celebra il tuo contributo a una delle più grandi iniziative al mondo di scienza partecipata sugli squali e le razze, guidata dai subacquei.

Perché proprio venti specie?
Perché gli squali più conosciuti appartengono a poche specie.
La maggior parte di noi è in grado di recitare i nomi degli squali e delle razze più conosciuti senza pensarci due volte. Ma una volta individuati quelli più comuni, dobbiamo rallentare e cercare di osservare meglio sotto le sporgenze rocciose, nella sabbia e nelle rientranze sotto i coralli.
Questo cambiamento è importante. Le specie più carismatiche attirano già l’attenzione dei media e ottengono i finanziamenti per la ricerca. Tuttavia, sono le specie meno note, quelle che vivono sui fondali e che passano facilmente inosservate, quelle di cui la scienza sa di meno, ed è proprio in questo ambito che gli avvistamenti assumono il massimo valore.
Alla scoperta di venti specie: non guarderai mai più una barriera corallina con gli stessi occhi. Smetterai di immergerti solo per collezionare momenti memorabili. Inizierai a immergerti come un naturalista, osservando le specie che sono sempre state lì ma che troppo spesso passano inosservate.
Come funziona

1. Immergiti nel tuo logbook … o in acqua. Anche gli avvistamenti passati contano. Anche i filmati d’archivio contano. Non importa da quale paese, sito di immersione o vacanza provengano.
2. Carica tutto sul Conservation Action Portal. Invia la tua foto e i dati relativi all’avvistamento, e prova a identificare ogni animale a livello di specie (se non ci riesci, non preoccuparti: è qui che interviene la James Cook University!)
3. Gli scienziati esaminano ogni avvistamento. Ogni contributo viene verificato da parte del gruppo di ricerca della James Cook University. Questo processo di revisione richiede tempo ed è proprio questo che lo rende scienza e non semplice congettura.
4. Tieni traccia dei tuoi progressi. Le specie confermate vengono conteggiate ai fini del raggiungimento delle venti richieste. Se avvisti più specie in un’unica immersione, saranno tutte conteggiate.
5. Completa le venti specie confermate. I primi 200 subacquei che raggiungeranno questo traguardo diventeranno “Pioneer”.

Che fine fanno gli avvistamenti
Ogni avvistamento confermato viene inserito in un database globale realizzato in collaborazione con il JCU Fisheries Lab. Questi dati aiutano gli scienziati a mappare le zone in cui si registrano la presenza di squali e razze, quelle in cui la loro presenza è diminuita e quelle in cui è più urgente intervenire a livello di protezione marina. Alcuni dei dati inviati potrebbero essere citati in ricerche scientifiche pubblicate.
Si tratta dello stesso modello utilizzato per Dive Against Debris: grazie all’impegno dei subacquei, sono stati registrati 2,56 milioni di rifiuti oceanici e i dati così raccolti sono al centro del dibattito politico. Ora quello stesso modello viene usato per squali e razze.

La scienza: realizzato in collaborazione con la James Cook University
Il PADI Global Shark & Ray Census è stato realizzato in collaborazione con il Centre for Sustainable Tropical Fisheries and Aquaculture at James Cook University, guidato dal Dott. Andrew Chin, uno dei massimi esperti mondiali di squali e razze. La JCU definisce gli standard scientifici, esamina ogni singola segnalazione e stabilisce quali dati sono validi.
Il censimento tiene traccia di due aspetti: dove vengono avvistate le specie di squali e razze, e dove invece non vengono avvistate. Entrambi sono ugualmente importanti. Un avvistamento confermato documenta la presenza di una specie in un luogo e in un momento specifici. Una lacuna nella mappa indica agli scienziati esattamente dove cercare successivamente.
Ecco perché l’identificazione a livello di specie è al centro della Discovery Challenge. “Uno squalo” è un aneddoto. Uno squalo tigre, avvistato su una barriera corallina ben precisa in una data specifica, è un dato, il tipo di dato che permette di estendere l’area di distribuzione, documentare nuove località, mappare i siti di aggregazione e di segnalare pericoli per le attività di protezione marina, come gli urti con le imbarcazioni o la presenza di attrezzatura da pesca all’interno delle aree protette.
Il logbook diventa parte di quella documentazione.

Creato per la scienza, alimentato dalla collaborazione.
Il PADI Global Shark & Ray Census unisce la portata della più grande comunità subacquea del mondo alle competenze scientifiche della James Cook University. In qualità di partner fondatore, Blancpain ha contribuito a rendere possibile il censimento grazie al suo impegno di lunga data nell’esplorazione e nella protezione marina. Da anni, l’impegno di Blancpain a protezione dell’oceano sostiene l’esplorazione oceanica e la protezione marina in tutto il mondo. Il censimento rappresenta il suo prossimo capitolo e ogni avvistamento che registri contribuisce a rafforzare queste fondamenta.
Grazie a questa collaborazione, le immersioni quotidiane si trasformano in dati standardizzati che gli scienziati possono utilizzare per comprendere meglio gli squali e le razze, e proteggerli in tutto il mondo.
La prossima svolta nella protezione marina degli squali e delle razze non arriverà solo dai laboratori. Verrà dai subacquei che prestano maggiore attenzione. Hai già tutto ciò di cui il censimento ha bisogno: nel tuo logbook, nella tua raccolta di foto e durante la prossima immersione.
È giunto il momento di trasformare queste osservazioni in dati scientifici. Entra a far parte dei primi 200 subacquei che contribuiranno a creare quello che potrebbe diventare il registro più completo al mondo sulla biodiversità di squali e razze, redatto dagli stessi subacquei.
*Termini e condizioni della PADI AWARE Shark & Ray Discovery Challenge