Quando, nel 1966, fu fondata la PADI, le immersioni subacquee erano considerate uno sport estremo e i corsi sub erano fisicamente estenuanti. Alcuni istruttori richiedevano agli studenti di fare flessioni mentre indossavano l’attrezzatura subacquea. Altri posizionavano una bombola in ogni angolo della piscina e facevano nuotare gli studenti da una all’altra, respirando direttamente dalla rubinetteria della bombola.

Tuttavia, due amici, John Cronin e Ralph Erickson, decisero di rendere le immersioni subacquee più accessibili. Fondarono una nuova organizzazione di addestramento basata sulla professionalità e sull’impegno per la sicurezza piuttosto che sulle prove di forza e resistenza. Sessant’anni dopo, nel 2026, PADI festeggia il 60° anniversario. Di seguito, sono riportati alcuni punti salienti degli ultimi sessant’anni.


Dalle umili origini a un marchio globale

Un edificio in mattoni a due piani, sede originaria di PADI.

PADI ha rilasciato la sua prima certificazione nel 1967 da un edificio in Illinois, USA. Un anno dopo, PADI introdusse la prima Positive Identification Card (PIC) del settore, che includeva una foto del subacqueo insieme ai dettagli della certificazione.

L’aggiunta della foto al brevetto ha semplificato il noleggio di attrezzatura e la ricarica delle bombole, perché non era più necessario un documento d’identità con foto separato. Forse ti sorprenderà sapere che negli anni ’60 anche la maggior parte delle patenti di guida non prevedeva una foto. In breve tempo, tutti i brevetti subacquei includevano la foto del subacqueo.

PADI ha emesso il suo cinque milionesimo brevetto nel 1994. Nel 2026, PADI ha rilasciato più di 30 milioni di certificazioni ed è il marchio subacqueo più riconosciuto al mondo. Otto subacquei su dieci scelgono PADI, a testimonianza della reputazione per gli elevati standard professionali e il prezioso materiale didattico.


The Way The World Learns To Dive

Nel corso degli anni, i materiali didattici PADI si sono evoluti per:

  • Migliorare la sicurezza.
  • Tenere il passo con la tecnologia.
  • Agevolare i diversi stili di apprendimento.

Per esempio, quando PADI ha lanciato il suo corso sub modulare, nel 1978, sono stati inclusi elementi audiovisivi e un design didattico all’avanguardia. In precedenza, l’addestramento subacqueo era incentrato sulle conoscenze teoriche e sulle abilità richieste dai militari.

Il nuovo programma di formazione PADI ha reso l’apprendimento più divertente e meno dispendioso in termini di tempo, migliorando al contempo la sicurezza. In altre parole, anche se un numero maggiore di persone imparava a immergersi, gli incidenti mortali legati alle immersioni subacquee diminuivano in modo significativo.

Il corso PADI Rescue Diver, introdotto nel 1984, è stato un altro momento di svolta per la formazione e la sicurezza. Prima del corso PADI Rescue Diver, le abilità di soccorso erano diluite in altri corsi o offerte come specialità opzionale. Il Rescue Diver è diventato un corso PADI di base, il che significa che i subacquei non possono progredire nel percorso subacqueo ricreativo senza averlo completato.

Tre videocassette VHS si trovano davanti a una scatola con l'etichetta "Rescue Divers Wanted".

Tra gli altri risultati educativi degni di nota figurano:

  • 1988: PADI pubblica The Encyclopedia of Recreational Diving, il primo libro completo sulla fisica, la fisiologia, l’attrezzatura e l’ambiente subacqueo creato appositamente per i subacquei ricreativi.
  • 1991: PADI è la prima organizzazione di formazione a offrire video per l’intera gamma di corsi.
  • 2007: viene lanciato il PADI eLearning®. I subacquei possono seguire la formazione subacquea in qualsiasi momento e ovunque si trovino.

Un catalogo completo dei corsi

Nel corso degli anni ’90 e 2000, PADI ha ampliato in modo significativo la propria offerta di corsi. Tra gli esempi più rilevanti ricordiamo:

  • Enriched Air (Nitrox) Diver (1995): questa specialità fu inizialmente controversa, ma divenne presto il corso di specialità più popolare della PADI.
  • PADI TecRec® (2000): questa serie di corsi ha aperto le porte all’immersione tecnica. Oggi, sono disponibili 18 corsi TecRec, oltre ai corsi Rebreather ricreativi.
  • PADI Seal TeamTM (2001): il programma Seal Team permette ai bambini dagli otto anni in su di provare diverse attività subacquee (AquaMission) in piscina o in acque confinate. Il programma è stato aggiornato nel 2025 per includere le AquaMission Mermaid e Freediver, oltre alle classiche preferite, come Night Specialist e Snapshot Specialist.
Tabella dei livelli di certificazione PADI per immersioni ricreative e professionali

Rendere le immersioni più inclusive

Lo scopo più profondo di PADI è quello di rendere il mondo sommerso accessibile al maggior numero possibile di persone. I suoi materiali didattici sono disponibili in 27 lingue e PADI è leader nel settore delle immersioni adattate.

Nel 2017, PADI ha introdotto il corso Adaptive Support Diver Specialty e quello Adaptive Techniques Specialty per i professionisti PADI. Successivamente, nel 2024, PADI ha introdotto la designazione PADI Adaptive Diving Facility per i Dive Center e i Resort che offrono servizi e infrastrutture per persone con limitazioni fisiche, psicologiche o mentali.

Inoltre, il PADI Women’s Dive Day ha influenzato un cambiamento nella demografia subacquea. Dal 2020, il 40% delle certificazioni subacquee sono di donne (rispetto a meno del 33% al momento del lancio del Women’s Dive Day nel 2015).


Proteggere il nostro pianeta blu

Dal 1992, la PADI AWARE Foundation® ha distribuito più di 5,7 milioni di dollari in finanziamenti a progetti locali di protezione marina. Le sovvenzioni sostengono la creazione di nuove Aree Marine Protette (AMP), le iniziative di ripristino dei coralli, la protezione delle specie marine e altri programmi che portano avanti il PADI Blueprint for Ocean Action.

I dati delle immersioni Dive Against Debris®, programma lanciato nel 2011, hanno portato alla messa al bando della plastica monouso in Australia e a Vanuatu. I subacquei e altri Ocean Torchbearer raccolgono i rifiuti marini e aggiungono i dati relativi a un database utilizzato da ricercatori e sostenitori della protezione marina. Alla data di pubblicazione di questo articolo, sono stati raccolti e registrati oltre 2,3 milioni di oggetti.

Un folto gruppo di volontari della pulizia si trova dietro un grande mucchio di rifiuti marini.

Nel 2023, in collaborazione con la Fondazione Reef-World delle Nazioni Unite, PADI ha creato la designazione PADI Eco Center. Poco più di due anni dopo, più di 100 PADI Dive Center e Resort in 34 Paesi hanno soddisfatto i criteri per ottenere questa designazione. Questi centri, di proprietà locale, si impegnano al massimo per proteggere i corpi d’acqua locali e prendono decisioni commerciali basate su principi eco-compatibili.

Nel 2024, le iniziative di ecoturismo di PADI sono state riconosciute da Condé Nast come una delle “Bright Ideas in Travel”. Nello stesso anno, PADI è stata premiata da Fast Company come una delle cinque aziende più innovative nella categoria Viaggi, Turismo e Ospitalità.

Un gruppo di subacquei su una barca che applaude con i cartelli Adopt the Blue e i rifiuti marini raccolti durante un evento di protezione marina

La famiglia PADI

Oggi, ci sono più di 128.000 professionisti PADI e 6.600 centri PADI Dive Shop in 184 Paesi e territori. I subacquei PADI hanno davvero l’imbarazzo della scelta!

Oltre ad essere il cuore della loro comunità subacquea, i PADI Dive Center e Resort sono gli esperti che contribuiscono alle PADI Dive Guides®, una risorsa online per i subacquei di tutto il mondo.

Il PADI Club™, una comunità globale di appassionati dell’oceano, ospita eventi speciali riservati agli affiliati in mete subacquee di livello mondiale e online. Inoltre, gli affiliati al PADI Club ricevono sconti speciali, come il 20% su alcuni corsi PADI eLearning, accesso gratuito a PADI ReActivate®, il programma di revisione subacquea online, e altro ancora.


Il team dello staff PADI Americas (PAM) fuori dagli uffici PADI in California

Un’azienda nata da due subacquei appassionati è cresciuta fino a diventare una rete globale di milioni di subacquei, freediver, mermaid e altri appassionati dell’oceano. PADI si impegna ad aiutare persone di tutte le età e abilità a cercare l’avventura e a salvare l’oceano.

Per celebrare il suo 60° anniversario, PADI è in tour mondiale. Clicca sul pulsante qui sotto per scoprire quando e dove potrai incontrare i rappresentanti di PADI nel 2026.


La storia di PADI nei decenni

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