Spesso, quando ci immergiamo, diciamo: lasciamo solo bolle. Ma questo richiede più consapevolezza di quanto si creda, soprattutto quando facciamo immersioni adrenaliniche, in acque fredde o con una fotocamera.

Gestire il nostro impatto non è una questione di fortuna o di buone condizioni. Si tratta di consapevolezza, un’abilità fondamentale che ogni subacqueo dovrebbe avere. Dagli avvistamenti di squali, agli ambienti freddi e alla fotografia subacquea, le nostre piccole decisioni non solo determinano la sicurezza e l’esperienza vissuta, ma anche lo stato di salute dei siti di immersione.

La comprensione di queste sfide non limita l’immersione, ma la eleva.

Questa è una guida per immergersi in modo da proteggere ciò che amiamo, rendendo ogni immersione più sicura, più pulita e più significativa.


Subacqueo circondato da squali e pesci

Immergersi con gli squali

Vedere il primo squalo sott’acqua è un ricordo indelebile. Ma l’entusiasmo e l’adrenalina possono creare rapidamente situazioni di sovraffollamento, sia per te che per gli animali.

Ecco alcune considerazioni chiave per essere sicuri di vivere la migliore esperienza per noi stessi e per gli amati squali.

Consapevolezza di sé

Le immersioni con gli squali possono spingerci oltre la nostra zona di comfort. Essere fuori dal proprio elemento naturale aumenta il rischio di incidenti e rende più difficile mantenere una buona consapevolezza ambientale.

Accumula esperienza in modo progressivo. Scegli quelle che corrispondono al tuo livello di comfort e comunica apertamente con lo staff del centro che hai scelto.

Se vuoi acquisire sicurezza, i corsi Advanced Open Water Diver, Rescue Divers o AWARE Shark Conservation Specialty possono aiutarti a rafforzare la consapevolezza e il controllo.

Scegli l’operatore giusto

Gli operatori responsabili forniscono informazioni chiare sul comportamento degli squali, sulla condotta ambientale e sulla sicurezza. Le loro partnership e il loro impegno per la protezione marina sono spesso chiari indicatori dei loro valori.

Considera di scegliere un PADI Eco Center, riconosciuto per le sue prestazioni ambientali esemplari e per la partecipazione agli standard ambientali Adopt the Blue™ e Green Fins.

Condividi gli avvistamenti

Sebbene gli squali siano tra gli animali marini più studiati, rimangono delle lacune nei dati. È possibile sostenere attivamente la protezione marina registrando la posizione dell’immersione, la profondità e le specie osservate.

Piattaforme di scienza partecipata come il Conservation Action Portal con il nuovo Global Shark & Ray Census, o Manta Trust, permettono ai subacquei di contribuire direttamente alla ricerca. Le foto che mostrano i marcatori per l’identificazione, come la forma della pinna o le cicatrici, possono contribuire al monitoraggio a lungo termine.

Se vuoi approfondire le tue conoscenze, il corso di specialità su squali e razze è un ottimo punto di partenza.

Controllo dell’assetto e consapevolezza del compagno

Le immersioni con un alto tasso di adrenalina rendono ancora più importanti le abilità di base.

Che ci si trovi a mezz’acqua, senza un riferimento visivo, o in prossimità di una barriera corallina, mantenere l’assetto neutro previene danni ambientali e migliora le interazioni con gli animali. Assicurati di avere una quantità di zavorra corretta e, se non sei sicuro, parlane con il centro sub di riferimento. I corsi Advanced Open Water Diver e Peak Performance Buoyancy sono strumenti eccellenti per affinare questi aspetti.

Inoltre, l’entusiasmo può ridurre la consapevolezza del compagno. Controlli regolari aiutano a prevenire situazioni di stress in cui si dimenticano le considerazioni ambientali. Queste abilità sono altrettanto cruciali nelle immersioni in corrente, sui relitti e nel limo.


Due subacquei si immergono in un lago coperto di ghiaccio

Immergersi in acque fredde

Gli ambienti in acque fredde, dalle foreste di kelp alle immersioni sotto il ghiaccio, possono sembrare resilienti, ma possono essere sorprendentemente fragili.

Ecco come orientarsi in modo responsabile.

Accesso ai siti di immersione

Spesso, entrando da riva, si attraversano habitat delicati. Utilizza punti di ingresso e di uscita designati e segui le normative locali.

Presta attenzione a:

  • regole di protezione stagionali;
  • norme sull’utilizzo di guanti;
  • punti designati di discesa, di risalita e d’ingresso.

Attenzione al posizionamento

Mute stagne e guanti spessi possono ridurre la consapevolezza del contatto con il fondo. Evita di afferrare, inginocchiarti o appoggiarti su substrati rocciosi, a meno che non sia per motivi di sicurezza.

Se sei alle prime armi con l’attrezzatura, scegli siti appropriati per esercitarti e cerca corsi adeguati, come i corsi di Dry Suit Diver o Peak Performance Buoyancy.

Pulisci accuratamente l’attrezzatura

I sistemi chiusi, come i laghi, contengono organismi e batteri unici. Senza rendercene conto, possiamo trasferire specie invasive da un ambiente all’altro.

Per ridurre questo rischio, risciacqua e asciuga accuratamente tutta l’attrezzatura prima di immergerti in un nuovo sito.


Un subacqueo su una barriera corallina fotografa un anemone

Immergersi con una fotocamera

La fotografia e la videografia sono potenti strumenti di narrazione che ispirano gli altri a prendersi cura dell’oceano. Tuttavia, aggiungono un notevole carico di lavoro sott’acqua, spostando l’attenzione dall’ambiente circostante.

Gestire questo equilibrio è fondamentale per proteggere sé stessi e l’ambiente.

Prima di tutto, impara a controllare l’assetto

Se non riesci a rimanere fermo a mezz’acqua, potresti non essere pronto a scattare foto/girare video ravvicinati.

Per fotografare è spesso necessario rimanere in assetto neutro vicino al fondo, regolare la posizione del corpo e avere pazienza, in attesa del momento giusto. Questo tipo di concentrazione funziona solo quando abbiamo un controllo dell’assetto automatico. Prima di avvicinarti a soggetti delicati, dedica un po’ di tempo per creare queste basi.

Il corso Digital Underwater Photographer è un ottimo modo per sviluppare queste abilità.

Comprendi l’assetto della fotocamera

Le fotocamere influenzano l’assetto. A seconda del loro assetto, possono renderti negativo o positivo.

Per aiutare a stabilizzare la configurazione e a prevenire il contatto involontario con la barriera corallina, si possono utilizzare bracci galleggianti e zavorra. Pianificare con cura la configurazione della fotocamera migliora la qualità dell’immagine e il controllo ambientale.

Utilizza l’illuminazione con attenzione

Le luci per i video e i flash esaltano i colori e i dettagli, ma possono anche essere causa di stress per la flora e la fauna marina.

Se noti cambiamenti nel loro comportamento, come improvvise reazioni di fuga o di difesa, riduci l’intensità o allontanati. Per alcune esperienze, come l’immersione con gli squali, si consiglia di usare la luce naturale.

Imparare a gestire intenzionalmente l’illuminazione, compreso il controllo manuale del flash, consente di ottenere una maggiore flessibilità riducendo l’impatto al minimo.

Non aver paura della post-produzione

È facile lasciarsi trasportare dalla ricerca dello scatto perfetto ma, spesso, il ritocco in post-produzione è più sostenibile che avvicinarsi troppo al soggetto sott’acqua.

Lasciare lo spazio giusto agli animali porta a un comportamento più naturale, a uno stress minore e, quindi, a una migliore narrazione.


Due subacquei che si allenano al galleggiamento si battono i pugni a vicenda

L’abilità che cambia tutto: l’assetto

Qualunque sia l’obiettivo dell’immersione, il controllo dell’assetto ne è la base.

Un buon assetto previene danni ai coralli, evita nuvole di sospensione ed elimina contatti accidentali. Migliora la consapevolezza del compagno, consente di scattare foto migliori e porta ad avvistamenti più rilassati con gli animali.

È più di un’abilità: è il modo in cui ci muoviamo sott’acqua. Affinarla richiede tempo, pratica e consapevolezza di sé. Esercitati negli ambienti giusti, sviluppati progressivamente e sarai pronto ad affrontare qualsiasi avventura con il minimo impatto.

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