Ogni anno, in occasione del PADI Women’s Dive Day (il terzo sabato di luglio), accade qualcosa difficile da descrivere a parole. Migliaia di donne – e tutte le persone in loro compagnia – indossano una muta, prendono una maschera e si immergono, tutte nello stesso giorno, in ogni angolo del mondo. Non per una competizione. Non per ottenere una certificazione. Ma per stare insieme.

Questa è la vera storia del PADI Women’s Dive Day. Non si è mai trattato solo di immersioni. Si tratta di ciò che succede quando una comunità decide di mobilitarsi e quest’anno, il 18 luglio 2026, quella comunità si è mobilitata in modo più massiccio e determinato che mai.
Il tema di quest’anno, Celebriamo la comunità, creiamo il cambiamento, non era solo uno slogan. Si rifletteva in ogni evento organizzato in tutto il mondo. Dai vivai di coralli alle immersioni di scienza partecipata, passando per borse di studio, iniziative per la pulizia delle spiagge e incontri comunitari, i centri sub hanno dimostrato che quando le persone si uniscono per un obiettivo comune, ne deriva un cambiamento duraturo.un cambiamento duraturo.

Non misuriamo il PADI Women’s Dive Day solo in termini di numeri, perché i numeri non sono mai stati il fattore principale. Sono la prova di qualcosa di più grande: quando le persone vengono invitate a far parte di un movimento, anziché limitarsi a parteciparvi, portano con sé tutte le persone care nella loro vita: gli amici, i partner, i figli, le comunità.
Una giornata che sembrava diversa ma che, ovunque, seguiva lo stesso copione
Da una caletta in Cornovaglia a una barriera corallina nelle Maldive, da una distilleria negli Stati Uniti a un sentiero in Sudafrica, quest’anno i PADI Dive Center di tutto il mondo hanno dato il proprio contributo al PADI Women’s Dive Day. Ciò che accomuna ogni singolo evento non è la forma, ma il motivo: persone che scelgono di proteggere insieme qualcosa che amano.
Torpedo Rays Dive Center: un’immersione straordinaria, una comunità subacquea ancora più straordinaria

Circa 90 subacquei, appassionati di Snorkeling, Mermaid e volontari a terra hanno partecipato al PADI Women’s Dive Day organizzato da Torpedo Rays, a dimostrazione del fatto che questa celebrazione è aperta a tutti, indipendentemente dal fatto che si immergano o meno. L’immersione di gruppo della mattinata è stata seguita immediatamente da un party con pizza e da un momento di socializzazione presso una distilleria locale; inoltre, poiché il team ha devoluto una parte del ricavato di ogni biglietto a PADI AWARE, questo evento continuerà ad avere un impatto ben oltre la giornata stessa.

Inoltre, è stata assegnata la loro borsa di studio annuale “SeaFoxes”, che finanzia un corso Advanced Open Water Diver o Rescue Diver per una donna della loro comunità che sta cercando di costruirsi una carriera nel mondo della subacquea. Questo è un esempio brillante di come un centro sub possa trasformare una singola giornata in un trampolino di lancio per il futuro di qualcuno.
Nova Maldives: istruzione, emancipazione e un vivaio di coralli

Al Nova Maldives, all’interno dell’area marina protetta di Ari Sud, il Women’s Dive Day si è trasformato in un programma di tre giorni che ha riunito Zoona Naseem, la prima donna PADI Course Director delle Maldive, Jenna Lehocki, biologa marina residente, Maëlly Faure, PADI AmbassaDiver, gli ospiti del resort e 15 studentesse locali di Dhangethi.

Durante la giornata, si sono svolte tavole rotonde sulle opportunità di carriera nel mondo della subacquea e delle scienze marine, esperienze Discover Scuba Diving gratuite, un workshop sulle carriere rivolto agli studenti e una sessione pratica di trapianto di coralli nel vivaio della barriera corallina della struttura. È difficile immaginare un’espressione più completa di ciò che questa giornata si propone di fare: creare nuove opportunità.
Scuba Blue Dive Center: la comunità prima di tutto, anche fuori dall’acqua

Più di 75 persone hanno partecipato al fine settimana dedicato alle immersioni organizzato da Scuba Blue in Cornovaglia, e il club ha fatto in modo che l’evento non fosse riservato solo ai subacquei certificati. I partner e gli amici non subacquei sono stati coinvolti in una tradizionale caccia al tesoro, che si è affiancata alla classica versione subacquea, mentre i principianti si sono cimentati nello Snorkeling, scoprendo la flora e la fauna marina del Regno Unito che molti non sapevano esistesse proprio a due passi da casa. Inoltre, i subacquei hanno messo in pratica la nuova specialità AWARE Shark and Ray Protection con immersioni di sondaggio nel fiume Helford e nei pressi di The Manacles, avvistando razze chiodate e gattucci. Come ha sottolineato il team, l’elemento di scienza partecipata ha dato alle loro immersioni un nuovo scopo.

Il fine settimana si è concluso con una serata all’insegna di pizza e birra, assegnazione di premi e regali per tutti i partecipanti. Il prossimo obiettivo di Scuba Blue sarà quello di coinvolgere un numero sempre maggiore di donne subacquee della loro comunità (in continua crescita) nel percorso professionale, insegnando, guidando e facendo da mentori alla prossima generazione.
Scubaversity: ridefinire il concetto di giornata di immersione

Nella località dove si trova Scubaversity è inverno e l’oceano non troppo vicino; così, circa 30 affiliati hanno intrapreso un’escursione di 5 chilometri (3 miglia) a Vergenoeg, raccogliendo i rifiuti lungo il percorso. Questo ci ricorda che il PADI Women’s Dive Day è sempre stato incentrato sullo spirito di solidarietà della comunità, non su una singola attività.
Il centro The Submersibles: trasformare la consapevolezza in azione, un’immersione alla volta

A Singapore, non è sempre facile immergersi. In occasione del Women’s Dive Day organizzato da The Submersibles, il team ha dovuto fare i conti con una visibilità molto ridotta, di appena uno o due metri (da tre a sei piedi), ma si sono immersi comunque. Cinque PADI Instructor hanno guidato dieci allieve nei corsi di specialità PADI Dive Against Debris® e AWARE® Shark and Ray Conservation. Il gruppo comprendeva due allieve che avevano già partecipato in precedenza e stavano completando la certificazione Shark and Ray, mentre la partecipante più giovane aveva appena dieci anni.
Nel corso di due immersioni, il gruppo composto da sedici subacquei ha recuperato dall’acqua 74 oggetti — 5 chilogrammi (11 libbre) di rifiuti — e sono stati certificati otto nuovi subacquei Dive Against Debris e dieci nuovi subacquei Shark and Ray Conservation.
Poi, è arrivato il momento che è rimasto impresso nella memoria di tutti i presenti sulla barca: tirando a bordo una grande rete fantasma, il team ha scoperto che le due discipline insegnate durante la giornata si univano nel peggiore dei modi: impigliato tra i rifiuti c’era uno squalo pinna nera del reef. Il team è riuscito a liberare alcuni molluschi e crostacei, ma – purtroppo – lo squalo, insieme a una seppia, non era riuscito a sopravvivere.

Derlynn Chng, PADI OWSI presso The Submersibles, ha dichiarato: “Vedere uno squalo pinna nera del reef intrappolato in una rete fantasma non è stata solo un’immersione; è stato un richiamo alla realtà. Assistere a questa scena mentre insegnavo le specialità Shark and Ray Conservation e Dive Against Debris ha reso il problema incredibilmente reale, non solo per me, ma per tutti i subacquei presenti. Ci ha ricordato che le nostre azioni hanno conseguenze concrete sulla flora e la fauna marina e ci ha resi ancora più determinati a proteggere e preservare i nostri oceani, a partire proprio da qui a Singapore.”
È un momento difficile, ma è proprio il tipo di occasione che trasforma la consapevolezza in azione. Il team Submersibles non si è girato dall’altra parte: ha preso atto della situazione, ne ha tratto insegnamento ed è tornato a casa più determinato che mai.
Perché questa giornata è importante
Sarebbe facile descrivere il PADI Women’s Dive Day semplicemente come una celebrazione delle donne nel mondo della subacquea. Ma basta parlare con uno qualsiasi dei centri sopra citati per scoprire che c’è molto di più: questa giornata è dedicata al senso di appartenenza, alla consapevolezza di far parte di qualcosa di più grande di una singola immersione, di un singolo brevetto o di un singolo pomeriggio trascorso insieme.
Katie Thompson, Head of Sustainability di PADI ed Executive Director della PADI AWARE Foundation®, ha dichiarato: “Il Women’s Dive Day non è mai stato solo una giornata dedicata alle immersioni. Si tratta di creare comunità in cui le persone sentano di appartenere, perché le comunità non si limitano a celebrare l’oceano, ma diventano la forza che lo protegge. Il tema di quest’anno, Celebriamo la comunità, creiamo il cambiamento, ha preso vita in ogni angolo del mondo”.
Una borsa di studio che cambia il percorso professionale di una persona. Un vivaio di coralli piantato dalla prossima generazione. Chi si cimenta per la prima volta nello Snorkeling e scopre l’oceano proprio dietro casa. Un’escursione per raccogliere rifiuti a centinaia di chilometri dal mare. Una squadra di subacquei a Singapore che, con una visibilità pari a zero, ha rimosso uno squalo da una rete fantasma ed è tornata a casa più determinata che mai. Ognuna di queste attività è diversa, ma tutte condividono la stessa idea: quando una comunità decide di impegnarsi per l’oceano e per i propri simili, l’impatto si moltiplica ben oltre la giornata stessa.
È proprio questo che intendiamo quando diciamo che la comunità subacquea mondiale è una delle forze più potenti per la protezione degli oceani sul pianeta. È una realtà, e ciò avviene perché le persone continuano a scegliere di farne parte.

Il movimento non si ferma qui
Grazie a tutti i centri, agli istruttori, ai volontari e ai subacquei che hanno reso indimenticabile l’edizione di quest’anno del PADI Women’s Dive Day; e a tutti coloro che si sono uniti a noi per la prima volta. Se questa è stata la prima esperienza di ciò che questa comunità subacquea può realizzare insieme, sappiate che siamo solo all’inizio.
A settembre, quello stesso spirito si riflette nella AWARE Week, durante la quale metteremo l’attenzione sul Global Shark & Ray Census e lanceremo la nuova Shark and Ray Discovery Challenge: un altro modo per i subacquei di tutto il mondo di trasformare ciò che vedono sott’acqua in dati concreti per la protezione marina e delle specie che ne hanno più bisogno.
